lunedì 27 giugno 2016

rpg story 35: Dallas

Questa volta tocca a un gioco di ruolo che forse sembrerà poco interessante alla maggior parte di coloro che seguono questo blog. In effetti lo era anche per me quando scrivevo In principio era il drago. Praticamente non avevo nessuna informazione. Forse ero incappato in una pagina pubblicitaria o in un articolo minore su una fanzine americana.

Oggi, con il senno di poi, abbiamo qui il primo gdr ispirato a una serie televisiva. Non è cosa da poco se consideriamo che Dallas (prodotta dalla CBS) è la più famosa soap opera di tutti i tempi: 357 puntate andate in onda del 1978 al 1991. Un mito per gli americani dei primi anni '80. Del tutto sconosciuta in Italia fino al 28 aprile 1981 quando è apparsa la prima puntata su Rai 1. Poi, con la solita grande lungimiranza che caratterizza la nostra televisione pubblica, dal mese di giugno viene abbandonata e acquisita da Canale 5 che vi costruisce sopra la propria fortuna.

Il fatto che fosse un mito per gli americani non significa che avesse il minimo interesse per i giocatori di ruolo. La SPI (Simulations Publications, Inc.) era una gloriosa casa editrice di board games e war games, fondata addirittura nel 1969. Aveva già provato a entrare nel mercato dei gdr nel 1979 con Commando, che era decisamente più adatto ai suoi clienti affezionati.

Dallas fu un clamoroso fallimento. In uno scambio di battute su Usenet, nel 1988, Redmond Simonsen disse che ne furono stampate 80.000 copie (in due volte), ma ce n'erano 79.999 di troppo! (l'informazione è tratta dal Wikipedia-en). Francamente non si comprende bene perché i due autori avrebbero dovuto dedicarsi a un gdr di questo genere. Erano entrambi dei geniali autori e studiosi di temi politici e militari. James Dunningan farà una brillante carriera come consulente al Dipartimento della Difesa.


(cover orig. 1980)

DALLAS
The Television Role Playing Game

Autori: James F. Dunningan e Redmond A. Simonsen
Editore: Simulation Publications Inc (USA)
Anno di edizione: 1980
Genere: inclassificabile

Non è un vero e proprio GdR, è piuttosto un gioco diplo­matico. Manca la creazione del personaggio, i PG devono interpretare quelli standard del serial televisivo.

[L. Giuliano, In principio era il drago. Proxima, Roma: 1991, p. 68]


domenica 29 maggio 2016

rpg story 34: Bushido


Cover Vol I - FGU1981
Come ho già scritto nella scheda 30, Bushido e Land of the Rising Sun si contendono il primato del gioco di ruolo fantasy orientale. In effetti Bushido è apparso con un primo volume nel 1979 per la Tyr Games, che però chiuse subito i battenti non ne face più nulla. L'anno dopo appare il secondo volume per la Phoenix Games che, a sua volta non ebbe miglior fortuna. E così l'anno dopo appare come titolo (leggermente rimaneggiato) della FGU iniziando a farsi conoscere e apprezzare.
Insomma, un inizio travagliato per un role playing game di prima generazione che ancora oggi molti giocatori ritengono insuperato, almeno per la documentazione storica. Impresa difficile perché il periodo feudale giapponese, epoca Sengoku, si colloca tra il XV e l'inizio del XVII secolo europei ed è stato divulgato in occidente con una letteratura a dir poco approssimata.
Paul Hume aveva già pubblicato un clone fantascientifico di D&D nel 1977 per la Tyr (SpaceQuest) e sarà protagonista con Bob Charette di altri titoli importanti della FGU negli anni a venire (Aftermath e Daredevils).


Cover Vol. II - FGU 1981

BUSHIDO

Autori: Bob Charette e Paul Hume
Editore: Tyr Games, Phoenix Games, Fantasy Games Unlimited (USA)
Anno di edizione: 1979-1980-1981
Genere: fantasy-storico

L'impressionante lavoro di documentazione sul Giappone feudale non pregiudica le atmosfere leggendarie da "fantasia eroica" esotica predilette dal giocatore occidentale. Il Bushi è il guerriero classico delle leggende nipponiche, dal Samurai al Ronin.
La costruzione del personaggio è molto flessibile, ma strettamente condizionata dalle sue origini sociali, deter­minate aleatoriamente. La pratica delle arti marziali e delle arti mistiche consente una crescita del personaggio attraverso un aumento del prestigio e dell'onore, i cardini del sistema sociale asiatico.
Il combattimento è molto dettagliato, svolgendovi una parte rilevante il fattore velocità connesso all'uso delle arti marziali. Il che richiede una attenzione non comune da parte del Master. D'altra parte il gioco è indirizzato agli esperti e ai cultori del Giappone medievale.

[L. Giuliano, In principio era il drago. Proxima, Roma: 1991, p. 58]

sabato 14 maggio 2016

rpg story 33: Space Opera

Cover orig. 1980 [LG]
Il 1980 inizia con un titolo che oggi - osservando le cose da un punto di vista storico - rimane un vero e proprio "cult" del gioco di ruolo di fantascienza classica. La mia scheda del 1991 ne sottolinea soprattutto l'estrema complessità. Tutto vero. Il fatto è che Space Opera ambisce ad essere un gioco di simulazione vero e proprio, anche a costo di pagare qualcosa alla giocabilità. Questa era una caratteristica di Edward Simbalist e forse proprio per questo - date le nuove tendenze seguite dal gdr negli anni a seguire - Edward interruppe la sua attività creativa e si dedicò esclusivamente al ruolo di supervisore della FGU.
Insomma Space Opera è maniacale e realistico, pur non prendendosi troppo sul serio (come invece accade a Traveller, il classico delle esplorazioni spaziali di Marc Miller (pubblicato nel 1977). La copertina con Chewbecca, i mostri spaziali e una specie di Barbarella, cerca di attirare l'attenzione su Star Wars più che su Star Trek.

SPACE OPERA

The Complete Science-Fiction Playing Game
Autore: Edward E. Simbalist, A. Mark Ratner e Phil McGregor
Editore: Fantasy Games Unlimited (USA)
Anno di edizione: 1980
Genere: science-fiction

Un gioco mitico. Per molti, al momento della sua pubblica­zione, apparve com il GdR definitivo sulla fantascienza. Traveller era già un gioco di grande successo, ma gli appassionati lo ritenevono semplicistico. Space Opera è un monumento alla regola, al dettaglio, alla documentazione e alla complessità. La presentazione del gioco è ascetica: due volumi di 90 pagine ciascuno, con una massa di informazioni impressionante.
I PG sono descritti da 14 caratteristiche, generate con una tabella che definisce un risultato da 1 a 19. La scelta della professione implica dei modificatori. Si definisce poi il pianeta di nascita, dal quale dipende la razza e altre vantaggi o svantaggi legati al clima e alle altre condizioni atmosferiche. La costruzione del personaggio è dettagliata e completa. Il suo livello di conoscenza è determinato dalla durata del servizio militare o civile svolto.
Il sistema di simulazione richiede al Master e ai giocato­ri una certa attitudine al calcolo. Non c'è una
regola unica applicabile in situazioni diverse, bisogna districarsi tra un centinaio di regole.
Il combattimento sul terreno avviene su una scala tempo­rale di 6 secondi e viene risolto con un tiro percentuale aggiustato con una trentina di modificatori. Il sistema oggi è ampiamento superato, come è superato il GdR fantasy ideato dallo stesso autore: Chivalry & Sorcery. I fans non saranno d'accordo, ma sono fans proprio per questo.

[L. Giuliano, In principio era il drago. Proxima, Roma: 1991, p. 138]

martedì 19 aprile 2016

rpg story 32: Crimson Cutlass

Cover orig. 1979
Questa volta vi presento una rara curiosità: spadaccini e pirati. Nel 1979 gli autori di giochi di ruolo iniziano a esplorare diversi mondi narrativi. Fantasy e fantascienza continuano a raccogliere grandi consensi, ma le ambientazioni storiche, più o meno rigorose e documentate, iniziano a farsi spazio sempre più spesso. Crimson Cutlass non è l'unico gdr che nel 1979 esplora il mondo dei pirati. Un altro è Buccaneer, di Carl Smith (Adversary Games) ma di esso si sono perse completamente le tracce.
Crimson Cutlass è sopravvissuto nel ricordo di alcuni giocatori, che oggi ne parlano con un po' di nostalgia. La novità, davvero originale per quei tempi, era l'utilizzazione di un mazzo di carte per la risoluzione delle azioni. Chi lo ha giocato dice che si trattava di uno "spanish card deck" (Baraja Española). Si tratta dell'antenato delle carte napoletane, a sua volta diretto discendente dei tarocchi, con l'aggiunta degli otto e dei nove, che portavano il mazzo a 48 carte.

CRIMSON CUTLASS

Autore: George Rahm, Joseph Hilmer
Editore: Better Games (USA)
Anno di pubblicazione: 1979
Genere: Storico

venerdì 15 aprile 2016

rpg story 31: Ysgarth Rule System

Cover orig. 1979
L'ambientazione di YRS non si distacca dal classico fantasy con elfi, umani, nani, rettiliani e quant'altro. La sua principale innovazione è di aver ancorato fortemente il suo sistema di gioco a un modello di creazione del personaggio a punti, lasciando da parte quello che allora era il classico modello delle "classi" di D&D. Per il resto si presenta in una successione di fascicoli che sviluppano aspetti diversi delle regole, magia, scenari e approfondimenti di vario genere.
Complessivamente è ritenuto un sistema di simulazione molto dettagliato e complicato. Ha avuto diverse incarnazioni e ancora oggi è presente in rete con qualche appassionato.

YSGARTH RULE SYSTEM

Autore: David F. Nalle
Editore: Ragnarok Enterprise (USA)
Anno di pubblicazione: 1979
Genere: Fantasy









  



giovedì 14 aprile 2016

rpg story 30: Land of the Rising Sun

Cover orig. 1979-80 (?)
In alcuni casi queste schede presentano dubbi sulle datazioni. Ho sempre ritenuto che Land of the Rising Sun fosse apparso nel 1979, prima di Bushido, un gdr ben più noto, sempre della FGU, sul Giappone medievale. Oggi trovo una gran confusione sul web. Alcuni indicano il 1980 per entrambi, altri spostano al 1981 Bushido. Dettagli, direte. Però il compito dello storico è anche di rendere conto delle difformità e delle incertezze nelle fonti. D'altra parte mi sembra strano che la FGU nello stesso anno abbia pubblicato due gdr con identica ambientazione.
Insomma la creatura di Lee Gold è ritenuta in massima parte complessa, anche più di Chivalry & Sorcery di cui è sostanzialmente quasi una "espansione"; ben documentata è la descrizione della società e della cultura giapponese dei samurai.
Lee Gold continuerà a lavorare per la FGU fino al 1983, per poi passare con Steve Jackson Games in occasione di GURPS Japan (1988) e con la Iron Crown Enterprise per Vikings (1989). In seguito diverrà un apprezzato autore di fantascienza e animatore della comunità filk, amanti di musica ispirata alla fantascienza e al fantasy.

Cover Boxed set 1980

LAND OF THE RISING SUN

Autore: Lee Gold
Editore: Fantasy Games Unlimited (USA)
Anno di edizione: 1979
Genere: fantasy storico

Il sistema di gioco di Chivalry & Sorcery trasportato nel Giappone medievale dei samurai. Lo stesso tema e' stato poi sviluppato con maggiore ampiezza in Bushido.



[Luca Giuliano, In principio era il drago, Proxima: Roma, 1991, pag. 102]

martedì 12 aprile 2016

Tolkien inedito: La storia di Kullervo

Sì, gli inediti di J.R.R. Tolkien non hanno mai fine. Però questa volta è proprio una chicca imperdibile. La storia di Kullervo è il primo racconto scritto da Tolkien tra il 1912 e il 1916, quando aveva tra i venti e i ventiquattro anni. Racconto incompiuto e acerbo, con lacune in varie parti che la curatrice americana della prima edizione HarperCollins del 2015 ha faticosamente ricostruito.
Tolkien si era incapricciato follemente del Kalevala, pubblicato per la prima volta nel 1907 e da qui darà il via alla sua immensa avventura letteraria.
Oltre al racconto (tradotto da Luca Manini e Stefania Marinoni con testo a fronte) il volume è completato da un impressionante apparato critico e da due saggi (sempre con testo originale a fronte) che hanno come tema il Kalevala e che in origine erano stati presentati in due conferenze del 1914. In un certo senso è possibile ricostruire così il processo creativo che ha dato origine alla narrazione del mito di Kullervo. Secondo la curatrice si tratta del personaggio più tragico creato da Tokien come anticipazione del Silmarillion e soprattutto del romanzo postumo I figli di Húrin in cui si raccontano le vicende di Túrin Turambar.
Insomma, io non sono un fan del Signore degli Anelli, ma non vi nego che ho trovato emozionante  questa lettura e la consiglio a quanti - come me - amano oltre ai testi - l'insieme delle storie e delle interpretazioni che affollano i con-testi.

J.R.R. Tolkien, La storia di Kullervo (a cura di Verlyn Flieger), Bompiani, Milano, 2016 (euro 19)